Porta Portese
Porta Portese
Porta Portese
Cosa avrai di più
(Porta Portese – Claudio Baglioni)
Nel capitolo del mio nuovo libro dedicato al guardaroba, ho raccontato della mia passione per i mercatini dell’usato. In particolare, ho raccontato di Resìna e di Arezzo. Oggi vorrei parlarvi di un altro mercatino che mi piace da impazzire, quello domenicale di Porta Portese. A Roma, è il più famoso, il più importante e il più caratteristico, ma la sua notorietà ha varcato i confini perché, come Portobello a Londra o il Mercatino delle Pulci a Parigi, il Mercato di Porta Portese è famosissimo anche all’estero, tanto da essere una delle mete turistiche per chi visita la capitale.
La domenica, quando il tempo è bello, si riempie di gente in modo esponenziale, anche se adesso la situazione è abbastanza diversa, vista l’attuale situazione. A Porta Portese puoi trovarci veramente di tutto, dalla bigiotteria alle borse, dai vecchi giornali ai libri usati, per passare a mobili e oggetti d’epoca, ai giocattoli, alla biancheria per la casa e all’abbigliamento… e potrei continuare all’infinito.
La mia passione, però, sono le bancarelle degli abiti usati, ne sono attratta come gli orsi dal miele. Adoro prendermi del tempo per rovistare nelle montagnole di abiti fino a trovare una o più chicche imperdibili, è una cosa che mi dà un’immensa soddisfazione. Devo dire, però, che ultimamente sto adottando una nuova tecnica che mi diverte moltissimo: punto da lontano una fantasia o un colore particolare in mezzo al mucchio, arrivo, tiro fuori la maglietta o i pantaloni in questione e, se quello che ho “pescato” mi piace, lo compro all’istante, altrimenti via subito verso la bancarella successiva, sempre dopo aver “puntato” qualcosa che mi attira. Ho trovato delle cose meravigliose facendo così. Un po’ di sano shopping ogni tanto ci vuole, è una cosa che mi mette di buonumore. Credo capiti a tutti, no? E poi, molte di queste bancarelle hanno prezzi ridicoli, pensate che molte delle cose che ho comprato ultimamente le ho pagate solo un euro… Se si ha abbastanza tempo e si è anche dotati di moltissima pazienza, ci si possono trovare cose veramente fantastiche e si rischia, con meno di cento euro, di rifarsi l’intero guardaroba. Mettetevi delle scarpe comode, però, perché è un mercato lungo più di due chilometri e, se volete vederlo tutto, c’è da camminare.
Le bancarelle, però, non sono di certo l’unica cosa che mi fa stare bene quando vado a Porta Portese. Intanto, per me, è spesso un momento di condivisione gioiosa, perché ci vado con qualche amica oppure perché accompagno qualcuno che non c’è mai stato, facendogli da Cicerone. Chiacchierare in mezzo ai vari banchetti, commentando chincaglierie varie, è rilassante oltre ad essere divertente. E poi io ho anche tutto un mio rituale. Infatti, se non piove a dirotto, parcheggio sempre a due o tre chilometri di distanza dal solito ingresso, tiro giù dall’auto la mia bicicletta vintage e via, pedalando pedalando, col sole che mi scalda, fino a Porta Portese. E quando sto lì, ogni singola volta, penso a Claudio Baglioni e inizio a canticchiare mentalmente “Porta Porteeseee Porta Porteeeeseeee Porta Portese cosa avrai di più“. Anzi ne approfitto anche per fargli un saluto: ciao Claudio!
E, se vi va, perché non lasciate anche un commento con il vostro particolare racconto di un mercatino? Mi piace che voi leggiate me ma, allo stesso modo, mi piace tantissimo pure che sia io a leggere le vostre storie e i vostri racconti. Buona domenica a tutti. Al prossimo racconto!

AVVISO: ho aggiornato i contatti nella pagina dello shop e adesso sono corretti. Purtroppo non ho ricevuto i messaggi che mi avete mandato ieri, quindi rinviateli.
Mi scuso per l’intoppo!
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